
Caro diario,
oggi per andare a teatro sono uscito di casa verso le 19 e ho preso il bus sono sceso verso le 19:45 a Bologna, ho mangiato al fast-food con i miei compagni di classe, sono entrato a teatro verso le 20:25 ed era veramente pieno di gente.
Lo spettacolo è iniziato con una decina di minuti in ritardo ma, anche se ero molto stanco dopo la giornata movimentata a scuola, la bravura degli attori e le variazioni di lingua nei dialoghi e nella narrazione mi hanno tenuto concentrato.
Ho potuto riflettere su alcuni argomenti di cui non si parla molto come ad esempio delle situazioni in cui vertono i lavoratori delle navi di salvataggio e dei migranti che intraprendono questo viaggio senza nessuna certezze sulla buona riuscita della traversata.
Dopo queste intense ore di spettacolo sono uscito con meno ignoranza su questo argomento ma con gli stessi amici di prima.
Caro diario, mi sento cambiato anche se sono uscito confuso.
Davide Leonardo Giovanni Daniele
4L Crescenzi Pacinotti Sirani