
I: Come ti chiami? Quanti anni hai?
S: Ali, ho 45 anni
I: Che lavoro fai?
S: Imbarco persone verso l’Europa, aiutandoli a ritrovare la speranza.
I: Vieni pagato?
S: Si, anche tanto
I: Quando persone carichi a tratta?
S: Tra le 700 e 800 persone.
I: E dove porti queste persone?
S: L’obiettivo è portarli a Lampedusa.
I: Perché parlo di obiettivo?
S: Perché non sempre arrivano a Lampedusa
I: Cosa ti spinge a dire che spesso non arrivano, e quali difficoltà incontri?
S: Spesso non arrivano per via delle condizioni del mare, della nave e del numero di migranti che si trovano in queste navi.
Noi scafisti a un certo punto non siamo presenti.
I: Come ti fa sentire lasciate queste persone in mezzo al mare?
S: Non mi interessa, è il mio lavoro.
I: Sei consapevole di quella che è la dura realtà della vita di queste persone?
S: Io, ho la mia dura realtà a cui pensare,
al giorno d’oggi ognuno pensa solo a se stesso.
I: Forse non conosci il duro lavoro che c’è dietro al soccorso di queste persone, che voi lasciate nel mare, alcuni di loro non riescono nemmeno a salvarsi la vita.
Martina, Ludovico, Riccardo, Filippo 4L Crescenzi Pacinotti Sirani